LEZIONE DI SICUREZZA STRADALE AL LICEO VOLTA- FELLINI DI RICCIONE

Si è svolto lo scorso 29 marzo il 4° incontro sulla sicurezza stradale con gli studenti della provincia di Rimini

Riccione, 29 marzo 2025 – Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte fino ai 40 anni di età. I giovani in età di patentino sono i soggetti più esposti ai pericoli della strada e del traffico urbano perché inesperti e costretti a circolare in mezzo a otto tipologie i veicoli, differenti per dimensioni e prestazioni, su strade prive di ergonomia, dove i pericoli più insidiosi sono gli ostacoli fissi e la pavimentazione trascurata. Sensibilizzarli sui pericoli della strada significa renderli consapevoli dei rischi alla guida e aiutarli a tutelare la loro incolumità. È la mission di AMI che dal 2023 è impegnata nelle scuole della provincia di Rimini per insegnare a studenti e studentesse come circolare in sicurezza sulla strada, che siano pedoni, ciclisti o motociclisti.

All’incontro svoltosi dalla ore 8:30 alle 12:00 nell’aula magna del liceo erano presenti oltre 70 studenti e tre docenti

Moderato dalla giornalista Giovanna Guiso, all’incontro sono intervenuti Marco Guidarini, presidente AMI, medico traumatologo e pilota (corre nel Campionato Italiano Velocità Classic), Diego Pensalfini, avvocato, collaboratore di AMI, team manager del pilota romagnolo Valentino Casalboni e campione italiano di velocità 2023 nella categoria Old Open Cup over 800 cc, Gordon Casteller, media & communications executive di Alpinestars, Duilio Damiani, presidente del Moto Club Misano Adriatico e vincitore di undici titoli italiani in sella alle moto storiche Ducati. Ospite d’eccezione Valentino Casalboni, il 17 enne pilota del Moto Club Misano Adriatico.


Marco Guidarini 
ha aperto l’incontro parlando di ostacoli fissi e cattivi comportamenti di guida

Marco Guidarini ha spiegato che la velocità è una causa di incidenti ma che è l’impatto contro gli ostacoli fissi disposti in eccesso e senza alcun criterio ergonomico a provocare, in caso di urto, gravi lesioni a motociclisti, ciclisti e automobilisti. Ha spiegato inoltre che è importante riconoscere sulla strada le fonti di potenziale pericolo come i muretti a spigolo, i lampioni, i segnali di pericolo generico, gli alberi a bordo strada, i dossi, la ghiaia all’uscita dei cantieri, le macchie di gasolio lasciate dai camion all’uscita dai distributori di carburante, le strisce perdonali che diventano viscide alla prima pioggia, le foglie morte sulla pavimentazione, le buche e le irregolarità dell’asfalto, e i guardrail senza dispositivi salva-motociclisti; che è altresì importante prevenire l’incidente imparando a osservare il comportamento degli automobilisti al volante e tenersi lontani da chi guida con il cellulare in mano, da chi è distratto e ha un’andatura irregolare perché è da questi utenti che può arrivare il pericolo.

La Suzuki GSX R 1000 K 7 con cui nel 2023 Diego Pensalfini ha vinto il titolo di campione italiano di velocità nella categoria Old Open Cup over 800 cc

Diego Pensalfini ha raccontato la sua esperienza in gara e la dinamica dell’incidente che lo ha visto protagonista e in cui ha riportato lesioni limitate grazie al casco integrale che ha attutito il colpo subito alla testa durante l’impatto sull’asfalto a una notevole velocità. Ha spiegato l’importanza di indossare il casco integrale, piuttosto che il jet o quello modulare, per proteggere il volto e il sorriso, a maggior ragione quando si circola in strada perché i pericoli sono numerosi e variegati e le probabilità di cadere e farsi male sono maggiori. Ha poi parlato della propria attività di team manager e in cosa consiste e di quanto sia soddisfacente accompagnare nel proprio percorso agonistico un giovane pilota del talento di Valentino Casalboni. Ha poi permesso ad alcuni studenti e studentesse di salire in sella alla sua moto e ha spiegato loro la postura di pilotaggio, la posizione delle mani sul manubrio e sulla leva del freno anteriore, come bilanciare la frenata.

Diego Pensalfini ha mostrato i segni sul casco della caduta subita in gara

Gordon Casteller ha spiegato che esistono svariati prodotti in grado di salvaguardare l’incolumità del motociclista, in pista e in strada, e ridurre i danni e i traumi generati da una caduta piuttosto che da uno scontro, nel rispetto del comfort e del design. Ha spiegato che Alpinestars è impegnata costantemente in ricerca e sviluppo di nuovi materiali che contribuiscono alla creazione di protezioni sempre più efficienti, con standard inimmaginabili fino a qualche anno fa, dove l’airbag indossabile per motociclisti è attualmente lo stato dell’arte per quel che riguarda la sicurezza. A questo si aggiungono materiali viscoelastici che dissipano l’energia da impatto, tessuti resistenti all’abrasione oltre alla sempre efficiente pelle, caschi realizzati in fibre composite e calzature che spaziano dall’uso nelle competizioni fino alla quotidianità, ma sempre caratterizzate dagli standard di sicurezza normativi.

Gordon Casteller
Gordon ha mostrato come si attiva l’airbag per motociclisti in caso di impatto o caduta dalla moto.

Duilio Damiani, ha illustrato l’attività del Moto Club FMI Misano Adriatico, uno dei più importanti Moto Club Italiani per il contributo dato allo sport motociclistico italiano con i propri piloti. Ha spiegato che tra le numerose attività, il Moto Club è impegnato a formare i giovani piloti cui insegna concetti acquisiti in decenni di attività agonistica. 

Duilio Damiani

Duilio ha citato il nome dei piloti formati dal suo Moto Club e che oggi lo sport motociclistico non è più prerogativa maschile perché ci sono anche numerose ragazze capaci di raggiungere risultati ragguardevoli nelle diverse specialità motociclistiche.

Valentino Casalboni, al secondo anno di esperienza nel Campionato Italiano Velocità nella categoria Moto3 in sella alla 2WheelsPoliTO (la moto del Politecnico di Torino), ha spiegato di essere orgoglioso di gareggiare con il GP Project 2Wheels 2WheelsPoliTO, che crede nel loro progetto e che è determinato a dare il meglio di sé per conquistare il titolo. Ha raccontato la propria passione per la moto da quanto era bambino, l‘aiuto e il supporto ricevuto dai genitori per poter gareggiare, e l’incoraggiamento degli amici, l’allenamento cui si sottopone per affrontare ogni gara in condizioni psicofisiche ottimali, come vive ogni gara dal giorno delle prove fino al momento della competizione, come riesce a conciliare scuola e sport. Ha fatto ammenda ammettendo di indossare un casco jet quando è in sella al suo ciclomotore sulle strade romagnole.

Diego Pensalfini, Valentino Casalboni e Giovanna Guiso

«Siamo lieti di mettere a disposizione dei più giovani le nostre conoscenze affinché siano preparati ad affrontare con maggiore consapevolezza il traffico e i pericoli insiti nelle infrastrutture stradali, indipendentemente dal veicolo che utilizzano o che utilizzeranno più avanti con l’età» ha affermato Marco Guidarini. «Promuovere la cultura della prevenzione tra i più giovani significa preparare una nuova generazione di utenti della strada più informati e consapevoli dei propri limiti e di quelli dell’ambiente in cui sono costretti a circolare. AMI si impegna quanto più possibile, con i propri mezzi e i propri volontari, ma sono ancora notevoli le difficoltà che incontra nel far recepire dai responsabili delle scuole l’importanza di queste iniziative, così come sono rari i sostegni economici che riceve dalle istituzioni e dai cittadini per poter continuare nella propria missione».

Un momento della distribuzione agli studenti dell’attestato di partecipazione e di un omaggio da parte del Pastificio Ghigi 1870.

AMI ringrazia i professori Raoul De Bonis, Magrini, Totaro e Nucci, per aver capito l’importanza di questo incontro e aver permesso ai propri studenti di parteciparvi. Per AMI è stata una bella esperienza perché ha trovato ragazze e ragazzi molto educati e rispettosi, attenti e partecipi per tutta la durata dell’incontro. Numerosi di loro avevano curiosità che i relatori sono stati ben contenti di soddisfare.

Un ringraziamento anche a Roberto Motta per aver documentato l’incontro con le sue fotografie.

Guidarini ha risposto alle domande degli studenti

La mamma di una studentessa ha scritto ad AMI:

«Complimenti per la bella lezione di questa mattina al liceo. Nostra figlia ce ne ha parlato con entusiasmo. I ragazzi cercano la competenza, ma soprattutto i buoni esempi. Grazie!»

ARRIVEDERCI AL PROSSIMO ANNO AL LICEO VOLTA – FELLINI DI RICCIONE!

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